Ansia da separazione nel cane: cause, sintomi e rimedi efficaci

Ansia da separazione nel cane: cause, sintomi e rimedi efficaci cover
Foto di repertorio

Chi non ama vedere il proprio cane scodinzolare felice quando torniamo a casa? I nostri amici pelosi ci riempiono di affetto, ma a volte questo legame speciale può trasformarsi in un piccolo problema: l’ansia da separazione. Se il tuo cane si agita, abbaia o fa disastri ogni volta che esci, probabilmente sta cercando di dirti qualcosa. Niente paura, però: capire cos’è l’ansia da separazione e come gestirla è il primo passo per aiutare il tuo compagno a vivere più sereno, anche quando deve stare da solo.

Indice:

Cos’è l’ansia da separazione nel cane?

Che cos'è l'ansia da separazione nel cane?

L’ansia da separazione è quella sensazione di smarrimento che colpisce il tuo cane quando non sei con lui. Si tratta di una risposta emotiva intensa, che scatta quando rimane solo o si allontana dalla persona a cui è più legato – molto probabilmente tu! Non è un semplice capriccio: per lui, essere separato dal suo “branco” può trasformarsi in un vero momento di stress, tanto che si stima che circa il 20% dei cani ne soffra almeno una volta nella vita.

Immagina il tuo cane come un amico che conta su di te per sentirsi protetto e al sicuro. Quando esci di casa, potrebbe avvertire il timore di essere abbandonato. Si tratta di una reazione naturale per un animale sociale come lui, ma con un po’ di pazienza puoi insegnargli che non c’è nulla di cui avere paura.

Cause dell’ansia nel cane

Dire che il tuo cane soffre di ansia da separazione è un po’ come ammettere che non sa stare senza di te: ma perché succede? Le cause possono essere tante, e non sempre è colpa tua o del tuo peloso.

Ci sono situazioni che rendono alcuni cani più sensibili di altri. Ad esempio, un cane adottato potrebbe portarsi dietro il ricordo di un abbandono, mentre un cucciolo cresciuto sempre al tuo fianco potrebbe semplicemente non essere abituato alla solitudine.

Anche la tua routine gioca un ruolo fondamentale: alternare lunghi momenti insieme ad assenze prolungate potrebbe far sentire il tuo cane spaesato. Insomma, ogni peloso ha la sua storia, e conoscere le cause ti aiuterà a trovare la chiave per farlo stare meglio.

Allora, perché il tuo Fido potrebbe agitarsi tanto quando esci?

  • Istinto naturale: i cani discendono dai lupi, che vivono sempre in branco. Per loro, essere soli non è normale, quindi quando esci possono sentirsi vulnerabili o fuori posto.
  • Esperienze passate: un cane che ha vissuto un abbandono o ha passato tanto tempo in canile potrebbe aver paura che ogni tua uscita sia un addio. Il ricordo di momenti difficili lo rende più sensibile.
  • Cambiamenti improvvisi: se cambi lavoro, traslochi o modifichi la tua routine, il cane può sentirsi spiazzato. Ad esempio, passare da giornate insieme a ore da solo lo confonde e lo stressa.
  • Troppo attaccamento: se lo coccoli sempre e non gli dai mai un po’ di spazio, potrebbe abituarsi a starti sempre vicino. Così, quando te ne vai, si sente perso senza il suo punto di riferimento.
  • Età del cane: un cane anziano, magari meno sicuro di sé, può sviluppare ansia più facilmente. I cuccioli, invece, spesso hanno l’energia per adattarsi meglio alla solitudine.
  • Tipo di razza: alcune razze molto socievoli come il Labrador adorano la compagnia e soffrono di più se lasciate sole. Al contrario, razze indipendenti come lo Shiba Inu gestiscono meglio i momenti di solitudine.

Come riconoscere i sintomi dell’ansia

Sintomi ansia da separazione cane

Riconoscere i sintomi è fondamentale per capire se il tuo amico peloso sta vivendo un momento di stress quando lo lasci solo. Non si tratta solo di “fare il monello”: il cane ti sta mandando un messaggio, e sta a te decifrarlo. Vediamo insieme quali sono i segnali più comuni, quando si presentano e se c’è un modo per prevenirli.

Quando si verificano i sintomi?

I sintomi dell’ansia da separazione non spuntano a caso: di solito si fanno vedere poco dopo che te ne vai. Il picco arriva nei primi 30 minuti dalla tua uscita, quando il cane realizza che è solo e va in panico. Potresti notare che abbaia o ulula senza sosta, come se cercasse di chiamarti indietro.

Altri segnali? Distrugge tutto quello che trova, fa i bisogni in casa anche se sa che non dovrebbe, o si mette a tremare e sbavare come se fosse sotto un temporale.

A volte, l’agitazione parte ancora prima: se vede che prendi le chiavi o infili le scarpe, potrebbe iniziare a girarti intorno con quel musetto preoccupato. Insomma, è il suo modo di dirti: “Ehi, non te ne andare!”.

È possibile prevenire l’ansia?

Sì, in parte! Se hai un cucciolo, abituarlo fin da subito a stare solo per brevi periodi può fare la differenza. Con un cane adulto, invece, prevenire significa lavorare sulla routine e sul suo ambiente per ridurre lo stress. Non è una garanzia al 100%, ma aiuta a tenere l’ansia sotto controllo.

Strategie e rimedi

Rimedi ansia da separazione cane

Ok, hai capito che il tuo Fido ha l’ansia da separazione: e adesso? Niente paura, ci sono un sacco di modi per aiutarlo a sentirsi meglio, dalle piccole abitudini quotidiane ai rimedi più specifici, naturali o meno. L’obiettivo? Far sì che il tuo cane stia bene anche senza di te, e che tu possa uscire di casa senza sensi di colpa.

Il primo passo è cambiare un po’ le vostre abitudini insieme. Non si tratta di stravolgere la sua vita, ma di dargli gli strumenti per affrontare la tua assenza con serenità. Ecco qualche idea semplice ma super efficace.

Come salutare il cane quando si va via?

Regola numero uno: niente drammi! Se lo saluti con abbracci infiniti e frasi d’avviso del tipo “Fai il bravo, torno presto!”, rischi di caricarlo di emozioni inutili. Per lui, diventa un segnale che sta per succedere qualcosa di grosso – e si agita ancora di più. Invece, prova a fare il “freddo”: concedigli solo un saluto fugace, e esci come se niente fosse.

Al ritorno, stessa cosa: entra tranquillo, ignoralo per un attimo e salutalo solo quando si è calmato. Vedrai che con il tempo capirà che non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Cosa lasciare al cane quando è solo?

Lasciare il cane con qualcosa da fare è un trucco geniale per distrarlo. Un Kong riempito di crocchette può tenerlo occupato per un bel po’. Anche un osso da masticare o un gioco interattivo funziona alla grande: lo tiene impegnato e gli dà un senso di soddisfazione.

Crea una “zona sicura” in casa: metti la sua cuccia in un angolo tranquillo, magari con una coperta che profuma di te e un diffusore di feromoni, in modo che si senta protetto.

E se ama la musica, prova a lasciargli una playlist rilassante: ci sono studi che dicono che i cani apprezzano il reggae o la classica!

Altri trucchi utili

Non basta salutarlo bene o dargli un gioco: serve un piano graduale. Inizia lasciandolo solo per 5 minuti, poi passa a 10, 20 e così via. Ogni volta che torni e lo trovi calmo, premialo con un biscottino o una coccola: così associa la tua assenza a qualcosa di positivo.

Un altro consiglio? Fai finta di uscire più volte al giorno: prendi le chiavi, apri la porta, ma poi resta in casa. Questo “scherzetto” lo aiuta a non vedere ogni tuo movimento come l’inizio di un dramma.

E se distrugge tutto comunque? Prova a limitare lo spazio: un recinto o una stanza sicura possono evitare disastri mentre lavora sulla sua indipendenza. Con pazienza, questi piccoli passi lo porteranno lontano!

Farmaci e rimedi naturali

Se le strategie non bastano, puoi provare rimedi extra. Per un approccio naturale, i Fiori di Bach o la lavanda in diffusore possono rilassare il cane, ma chiedi prima al veterinario.

Per casi più tosti, il vet potrebbe consigliarti farmaci ansiolitici: sono sicuri se prescritti bene e aiutano temporaneamente, meglio se abbinati a un piano comportamentale. Scegli quello che si adatta al tuo cane: l’importante è andare piano e con cura!

Quanto ci vuole per abituare un cane a stare da solo?

Come abituare il cane a stare da solo?

La risposta non è uguale per tutti, perché ogni cane è un mondo a sé. Un cucciolo potrebbe cavarsela in poche settimane, mentre un cane adulto con l’ansia da separazione bella radicata potrebbe metterci mesi. Ma niente panico: con pazienza e un po’ di costanza, i risultati arrivano!

Prima di tutto, dipende dall’età. Se hai un cucciolo, sei fortunato: i piccoli imparano in fretta. Con un training graduale – tipo lasciarlo solo 5 minuti e poi aumentare piano piano – potresti vedere progressi in 4-6 settimane. Basta essere regolari: esci, torna, premialo se è stato bravo, e allunga i tempi di un pochino ogni giorno.

Con un cane adulto, invece, ci vuole più tempo. Specialmente se viene da un passato difficile – magari un abbandono o un rifugio – potrebbe avere una paura profonda di restare solo. Qui non parliamo di settimane, ma di 2-3 mesi, o anche di più se l’ansia è forte. Non scoraggiarti: anche solo passare da “distrugge la porta in 10 minuti” a “si lamenta ma non rompe niente” è un successo! La chiave è la gradualità: non pretendere che stia solo 4 ore di colpo. Prova a lasciarlo 20 minuti con un gioco, poi un’ora, e osserva come reagisce.

Anche il carattere conta. Un cane rilassato di natura si abitua prima, mentre uno super sensibile o iperattivo (ciao, amici terrier!) potrebbe metterci di più.

Quali razze di cani gestiscono meglio la solitudine?

Non tutti i cani sono uguali quando si tratta di stare da soli: alcuni se la cavano alla grande, mentre altri sembrano dire “Senza di te non vivo!” ogni volta che esci. Ci sono razze famose per il loro carattere autonomo, ma attenzione: anche il cane più “solitario” ha bisogno di amore e attenzioni!

  • Bassotto: con quel corpo lungo e le orecchie flosce, il Bassotto è un tipo tosto e indipendente. Grazie al suo passato di cacciatore solitario, ama starsene per conto suo e non va in crisi se lo lasci un paio d’ore a sonnecchiare. Non fraintendere: gli piaci, ma sa cavarsela anche senza di te per un po’!
  • Greyhound: è un cane tranquillo e un po’ pigro, perfetto per chi vuole un amico che non si stressi da solo. Dopo una corsa, si piazza in un angolo e dorme beato, quasi senza notare che sei uscito. Ideale se cerchi un compagno calmo e poco ansioso.
  • Shiba Inu: soprannominato il “gatto” dei cani lo Shiba Inu è un maestro della solitudine. Ha un temperamento autonomo e sta bene con i suoi pensieri, purché abbia uno spazio comfy. Non è appiccicoso, ma vuole comunque le sue passeggiate e un po’ di attenzione.
  • Maltese: sembra un coccolone, ma è capace di intrattenersi da solo, magari con un giochino o osservando il mondo dalla finestra. Perfetto per chi vuole un cane dolce ma non troppo dipendente.
  • Chow Chow: nonostante quel muso da orsacchiotto ama la sua indipendenza. È distaccato e non fa drammi se lo lasci per un po’: era un cane da guardia, abituato a stare vigile ma senza bisogno di compagnia costante.
  • Basenji: non abbaia, è autonomo e non si dispera quando esci. Ha origini antiche che lo rendono naturalmente indipendente, ideale per chi vive in appartamento e cerca un cane tranquillo.

Occhio, però: il carattere individuale conta tantissimo. Un maltese iperattaccato potrebbe comunque piangere se lo lasci, mentre un labrador rilassato potrebbe starsene tranquillo.

L’educazione fa la differenza: anche una razza indipendente va abituata a stare sola, magari con i trucchi che ti abbiamo già raccontato.

Quali razze di cani temono di più la solitudine?

Se ci sono cani che se la cavano da soli come dei campioni, ce ne sono altri che vedono la tua partenza come il dramma del secolo! Non è colpa loro: sono razze di cani fatte per la compagnia e adorano stare al centro della tua vita:

  • Labrador Retriever: è un coccolone nato. Vive per starti vicino, giocare e ricevere attenzioni. Lasciarlo solo? Una tragedia! È così socievole che la tua assenza lo manda in tilt, magari con qualche abbaio di troppo o un cuscino sventrato.
  • Border Collie: intelligentissimo e pieno di energia, il Border Collie vuole sempre fare qualcosa con te. Da cane da pastore, è abituato a collaborare: se lo lasci solo, si annoia e può diventare ansioso, correndo in tondo o masticando tutto.
  • Cavalier King Charles Spaniel: questo piccolino dal muso dolce è un vero dipendente dall’affetto. Il Cavalier è stato allevato per essere un cane da compagnia, e senza il suo umano si sente perso, spesso piagnucolando o cercando conforto ovunque.
  • Pastore Tedesco: è fedelissimo e protettivo, per lui starti vicino è una missione. Se lo lasci solo troppo a lungo, potrebbe abbaiare per chiamarti o mostrare segni di stress, come girare in tondo o scavare.
  • Vizsla ungherese: è famoso per essere un “cane-velcro”: ti segue ovunque e odia la solitudine. La sua natura sensibile e il bisogno di contatto lo rendono incline all’ansia se non ha compagnia.

Non disperare: anche queste razze possono imparare! Usa strategie graduali: lasciale per pochi minuti con un gioco, stancale con una passeggiata prima di uscire e crea una zona sicura. Con pazienza, anche i più “bisognosi” si abituano.

Conclusione

Ansia da separazione cane

Che il tuo cane sia un cucciolo in crescita o un adulto con qualche paura da superare, il segreto è sempre lo stesso: pazienza, amore e un po’ di costanza. Ogni piccolo passo avanti è una vittoria, e con il tempo anche il cane più “appiccicoso” può imparare a godersi la sua indipendenza. Quindi, niente sensi di colpa quando esci: con i trucchi giusti, tornerai a casa trovando un amico a quattro zampe sereno e scodinzolante.

© Riproduzione Riservata