Pulci e zecche a settembre: come proteggere cane e gatto dai parassiti

Pulci e zecche a settembre: come proteggere cane e gatto dai parassiti cover
Foto di repertorio

Settembre porta con sé temperature più piacevoli, giornate ancora luminose e tanta voglia di tornare a passeggiare al parco insieme al proprio pet.

Ma se il caldo dell’estate inizia a diminuire, pulci e zecche non vanno ancora in vacanza. Il ritorno alle passeggiate e alla frequentazione di prati, parchi e aree verdi rende quindi importante continuare a prestare attenzione ai parassiti.

La prevenzione, infatti, non dovrebbe essere legata esclusivamente ai mesi più caldi: il rischio di infestazione da pulci può essere presente tutto l’anno, mentre quello delle zecche varia in funzione del clima, dell’ambiente e dello stile di vita dell’animale. In alcune condizioni il rischio può rimanere significativo anche nei mesi più freschi.

La prevenzione dei parassiti passa anche dalla quotidianità.

Una spazzola adatta al tipo di mantello può rendere più semplice il controllo del pelo dopo le passeggiate e aiutarti a mantenere il mantello pulito e curato.

  1. Mantieni puliti gli spazi del pet: Cucce, coperte e tessili devono essere puliti regolarmente, soprattutto in presenza di un’infestazione da pulci.
  1. Non aspettare i sintomi: La prevenzione è più semplice quando viene impostata prima che si manifesti un’infestazione.

Durante le passeggiate, soprattutto in prati, parchi, cespugli e aree con vegetazione, cane e gatto possono entrare in contatto con pulci e zecche.

Le zecche possono essere difficili da individuare, soprattutto nelle forme più giovani. Per questo, dopo una passeggiata all’aperto, è buona abitudine controllare il mantello e la cute del pet, prestando particolare attenzione a zone come orecchie, collo, ascelle, inguine e spazi tra le dita.

“La prevenzione dei parassiti non dovrebbe essere considerata un’attività legata esclusivamente ai mesi estivi. Il rischio può variare in base alla stagione, all’ambiente e allo stile di vita dell’animale, ma anche a settembre è importante continuare a proteggere il proprio pet e controllarlo dopo le passeggiate, soprattutto quando frequenta aree verdi.”

sostiene la Dottoressa Veterinaria Chiara Marin

Per chi desidera affiancare alla propria routine di prevenzione prodotti a base di ingredienti di origine naturale e soluzioni ad azione repellente, esistono spray, lozioni e altri prodotti specifici

La loro funzione e il livello di protezione possono variare in base alla formulazione: per questo è importante leggere sempre attentamente le indicazioni del prodotto e scegliere la soluzione più adatta al proprio pet.

Le pulci, invece, possono creare un problema che va oltre la presenza sull’animale: una parte del loro ciclo vitale si svolge nell’ambiente domestico. In caso di infestazione, è quindi importante intervenire sia sull’animale sia sull’ambiente.

Cucce, coperte, tappeti e altri tessili possono diventare parte del ciclo delle pulci. Per questo, in caso di infestazione, è importante seguire le indicazioni del veterinario e prestare attenzione anche agli ambienti frequentati abitualmente dal pet.

Attenzione: mai utilizzare sul gatto un antiparassitario per cani

Non tutti gli antiparassitari sono adatti a entrambe le specie. Alcuni principi attivi possono essere pericolosi per i gatti.

Prima di utilizzare qualsiasi prodotto, verifica sempre che sia specificamente indicato per la specie, il peso e l’età del tuo pet e segui attentamente le indicazioni riportate in etichetta.

In caso di dubbi, chiedi consiglio al medico veterinario.

Le temperature più miti rendono le passeggiate ancora più piacevoli, ma la prevenzione dei parassiti non dovrebbe andare in pausa con la fine dell’estate.

Continua a seguire il piano antiparassitario indicato per il tuo pet, controlla il mantello dopo le uscite e presta attenzione agli ambienti che frequenta.

Così potrai goderti insieme a lui tutto il bello delle passeggiate di settembre, senza dimenticare la prevenzione. 

La gestione della prevenzione antiparassitaria deve essere personalizzata dal medico veterinario in base al rischio individuale dell’animale, all’area geografica e al suo stile di vita. I prodotti devono essere utilizzati esclusivamente secondo le indicazioni riportate in etichetta o nel foglietto illustrativo.

© Riproduzione Riservata